Assemblea società a responsabilità limitata

(a cura di Giovanni Casu)

 

 

Codice Civile

Riforma

 

2484. Convocazione dell'assemblea.

Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, l'assemblea deve essere convocata dagli amministratori con raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell'adunanza nel domicilio risultante dal libro dei soci.

Nella lettera devono essere indicati il giorno, il luogo e l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.

2485. Diritto di voto.

Ogni socio ha diritto ad almeno un voto nell'assemblea. Se la quota è multipla di un euro, il socio ha diritto a un voto per ogni un euro.

 

2486. Deliberazioni dell'assemblea.

Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, l'assemblea ordinaria delibera col voto favorevole di tanti soci che rappresentino la maggioranza del capitale sociale, e l'assemblea straordinaria delibera col voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno due terzi del capitale sociale.

Alle assemblee dei soci si applicano le disposizioni degli articoli 2363, 2364, 2365, 2367, 2371, 2372, 2373, 2374, 2375, 2377, 2378 e 2379.

Alla società a responsabilità limitata non è consentita l'emissione di obbligazioni.

 

 

 

2479. Decisioni dei soci

I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dall’atto costitutivo, nonché sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale sottopongono alla loro approvazione:

In ogni caso sono riservate alla competenza dei soci:

1) l’approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili;

2) la nomina, se prevista nell’atto costitutivo, degli amministratori;

3) la nomina nei casi previsti dall’articolo 2477 dei sindaci e del presidente del collegio sindacale o del revisore;

4) le modificazioni dell’atto costitutivo;

5) la decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell’oggetto sociale determinato nell’atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti dei soci.

L’atto costitutivo può prevedere che le decisioni dei soci siano adottate mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto. In tal caso dai documenti sottoscritti dai soci devono risultare con chiarezza l’argomento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa.

Qualora nell’atto costitutivo non vi sia la previsione di cui al terzo comma ed in ogni caso con riferimento alle materie indicate nei numeri 4 e 5 del secondo comma del presente articolo oppure quando lo richiedono uno o più amministratori o un numero di soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale, le decisioni dei soci debbono essere adottate mediante deliberazione assembleare ai sensi dell’articolo 2479 bis.

Ogni socio ha diritto di partecipare alle decisioni previste dal presente articolo ed il suo voto vale in misura proporzionale alla sua partecipazione.

Salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo, le decisioni dei soci sono prese con il voto favorevole dei soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale.

 

 

2479-bis. Assemblea dei soci

L’atto costitutivo determina i modi di convocazione dell’assemblea dei soci, tali comunque da assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare. In mancanza la convocazione è effettuata mediante lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell’adunanza nel domicilio risultante dal libro dei soci.

Se l’atto costitutivo non dispone diversamente, il socio può farsi rappresentare in assemblea e la relativa documentazione è conservata secondo quanto prescritto dall’articolo 2478, primo comma, numero 2.

Salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo l’assemblea si riunisce presso la sede sociale ed è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta e, nei casi previsti dai numeri 4) e 5) del secondo comma del precedente articolo, con il voto favorevole dei soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale.

L’assemblea è presieduta dalla persona indicata nell’atto costitutivo o, in mancanza, da quella designata dagli intervenuti. Il presidente dell’assemblea verifica la regolarità della costituzione, accerta l’identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni; degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale.

In ogni caso la deliberazione s’intende adottata quando ad essa partecipa l’intero capitale sociale e tutti gli amministratori e sindaci sono presenti o informati della riunione nessuno si oppone alla trattazione dell’argomento.

 

Nel codice civile vigente i compiti e il funzionamento dell'assemblea delle società a responsabilità limitata sono riassunti in tre articoli (2484, 2485 2486), l'ultimo dei quali effettua un capillare richiamo ad altrettanti articoli vigenti per la società per azioni.

Il testo di riforma è quasi tutto nuovo e disciplina in modo autonomo, anziché con richiami alle corrispondenti norme della società per azioni, la disciplina concernente il funzionamento dell'assemblea societaria.

Meritano attenzione i seguenti punti:

1. E' prevista la possibilità che i soci decidano senza ricorrere ad una formale assemblea, con consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto. In tali casi, salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo, le decisioni dei soci sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei votanti che rappresentano almeno la metà del capitale sociale.

2. Tuttavia esistono decisioni che richiedono necessariamente la deliberazione assembleare:

- si deve ricorrere all'assemblea in tutti i casi, qualora l'atto costitutivo non preveda la possibilità che i soci utilizzino il sistema visto al punto 1;

- ancorché l'atto costitutivo abbia stabilito in tal senso, sono comunque soggette a delibera assembleare le decisioni relative:

a) alle modificazioni dell'atto costitutivo;

b) alle modificazioni dell'oggetto sociale previsto dall'atto costitutivo;

c) alle rilevanti modificazioni dei diritti dei soci.

3. Allorquando opera l'assemblea, questa non viene più distinta in assemblea ordinaria e assemblea straordinaria.

Per le modalità di convocazione assembleare è dato ampio spazio all'atto costitutivo, purché sia assicurata la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare.

Se non provvede l'atto costitutivo, la legge dispone che la convocazione è effettuata con lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell'adunanza.

4. La rappresentanza in assemblea può essere vietata o ammessa con ampie possibilità dall'atto costitutivo. In mancanza, la legge prevede la possibilità di farsi rappresentare, prevedendo, con richiamo all'art. 2478, l'obbligo di conservazione della relativa documentazione.

5. Il luogo di riunione, in mancanza di previsione da parte dell'atto costitutivo, è la sede della società.

6. Anche i quorum costitutivo e deliberativo possono essere stabiliti, sembra senza limiti, dall'atto costitutivo. In mancanza, la legge detta i seguenti limiti:

- quorum costitutivo: presenza di soci che rappresentino almeno la metà del capitale;

- quorum deliberativo: in via di principio, maggioranza assoluta dei presenti; almeno la metà del capitale sociale, se si tratta di delibere concernenti: a) modificazioni dell'atto costitutivi; b) modifica dell'oggetto sociale; c) una rilevante modificazione dei diritti dei soci.

E' da ritenersi, ad evitare confusioni, che queste norme vadano in parte integrate con la norma contenuta nell'art. 2479, 5° comma, che dispone: "ogni socio ha diritto di partecipare alle decisioni previste dal presente articolo ed il suo voto vale in misura proporzionale alla sua partecipazione".

7. Il presidente dell'assemblea è indicato nell'atto costitutivo, oppure designato dagli intervenuti alla riunione assembleare.

8. I compiti del presidente dell'assemblea sono i seguenti:

- verifica la regolarità della costituzione;

- accerta l'identità e la legittimazione dei presenti;

- regola lo svolgimento assembleare;

- accerta i risultati delle votazioni.

9. E' prevista anche l'assemblea totalitaria, per la quale occorre:

- la partecipazione di soci che rappresentino l'intero capitale sociale;

- la partecipazione o l'informazione di tutti gli amministratori;

- la partecipazione o l'informazione di tutti i sindaci;

- la mancata opposizione – da parte di chiunque – alla trattazione dell'argomento in discussione.

10. E' prevista la necessità del verbale, ma non si fa espresso richiamo, come invece accade per l'art. 2486 c.c., che richiama l'art. 2375 c.c., alla necessità che il verbale di assemblea straordinaria sia ricevuto da notaio; ciò si giustifica, perché l'assemblea straordinaria non viene espressamente prevista per le s.r.l.

Peraltro l'obbligo dell'intervento notarile lo si ricava dal nuovo art. 2480, che nell'attribuire all'assemblea le deliberazioni concernenti le modifiche dell'atto costitutivo, prevede espressamente che "il verbale è redatto da notaio".

 

Articolo nuovo

 

2479 ter. Invalidità delle decisioni dei soci.

Le decisioni dei soci che non sono prese in conformità della legge o dell’atto costitutivo possono essere impugnate dai soci che non vi hanno consentito, da ciascun amministratore e dal collegio sindacale entro tre mesi dalla loro trascrizione nel libro delle decisioni dei soci. Il tribunale, qualora ne ravvisi l’opportunità e ne sia fatta richiesta dalla società o da chi ha proposto l’impugnativa, può assegnare un termine non superiore a sei mesi per l’adozione di una nuova decisione idonea ad eliminare la causa di invalidità.

Qualora possano recare danno alla società, sono impugnabili a norma del precedente comma le decisioni assunte con la partecipazione determinante di soci che hanno, per conto proprio o di terzi, un interesse in conflitto con quello della società.

Le decisioni aventi oggetto illecito o impossibile e quelle prese in assenza assoluta di informazione possono essere impugnate da chiunque vi abbia interesse entro tre anni dalla trascrizione indicata nel primo periodo del precedente secondo comma. Possono essere impugnate senza limiti di tempo le deliberazioni che modificano l’oggetto sociale prevedendo attività impossibili o illecite.

Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 2377, quarto, sesto, settimo e ottavo comma, 2378, 2379-bis, 2379-ter e 2434-bis.

 

2480.Modificazioni dell’atto costitutivo

Le modificazioni dell’atto costitutivo sono deliberate dall’assemblea dei soci a norma dell’articolo 2479-bis. Il verbale è redatto da notaio e si applica l’articolo 2436.

 

 

 

La disciplina delle delibere invalide, anziché richiamare le corrispondenti norme della s.p.a., si sviluppa in modo autonomo, sostanzialmente riproducendo dette norme.

Merita menzione, come fatto nuovo, la norma per l'impugnativa della delibera invalida, che può avvenire entro tre mesi dalla trascrizione della delibera nel libro delle decisioni dei soci. E', questo, un omaggio all'autonomia negoziale che caratterizza questo tipo di società.